La Uiltrasporti Abruzzo-Molise ha avanzato una proposta per l'istituzione della continuità territoriale aerea a favore dei cittadini molisani, utilizzando l'aeroporto di Pescara come scalo di riferimento per i collegamenti con il Nord Italia. Secondo la posizione del sindacato, l'iniziativa mira a colmare il divario infrastrutturale che penalizza i residenti del Molise, regione sprovvista di un proprio scalo aeroportuale.
L'idea centrale è quella di garantire tariffe agevolate per i residenti in Molise sui voli in partenza dallo scalo abruzzese, in particolare verso le principali destinazioni settentrionali. Questo meccanismo, già applicato in altre aree del Paese con particolari condizioni di isolamento, consentirebbe di ridurre i costi e i disagi per chi viaggia per motivi di lavoro, studio o salute.
La Uiltrasporti sottolinea come l'aeroporto d'Abruzzo rappresenti un hub strategico non solo per la sua regione, ma anche per l'adiacente bacino d'utenza molisano. L'estensione della continuità territoriale, secondo il sindacato, non solo rappresenterebbe un atto di equità sociale, ma rafforzerebbe anche il ruolo dello scalo pescarese, potenziandone il traffico passeggeri e la sostenibilità economica.
La proposta si configura come un appello alle istituzioni regionali di Abruzzo e Molise, nonché al governo nazionale, affinché venga avviato un percorso congiunto per valutare la fattibilità tecnica ed economica dell'intervento. Al momento, si tratta di una posizione sindacale, in attesa di eventuali riscontri dal mondo politico e dalle compagnie aeree che operano sullo scalo.
