Tre persone, originarie delle province di Frosinone e Caserta, sono state rinviate a giudizio dal Giudice per le Udienze Preliminari del Tribunale di Sulmona con l'accusa di truffa aggravata in concorso. Secondo l'impianto accusatorio, avrebbero messo in atto un sistema seriale di raggiri basato sulla vendita fittizia di automobili attraverso annunci online.
Il meccanismo descritto dagli inquirenti era apparentemente semplice ma efficace. I presunti truffatori pubblicavano su note piattaforme web annunci di auto usate a prezzi molto competitivi, utilizzando fotografie di veicoli reali sottratte da altre inserzioni legittime. Per rendere l'offerta più credibile, fornivano ai potenziali acquirenti documenti falsificati, come carte di circolazione e documenti d'identità.
Una volta conquistata la fiducia della vittima, la convincevano a versare una caparra confirmatoria tramite bonifico bancario su un IBAN appositamente indicato. Ricevuto l'accredito, i venditori si rendevano irreperibili, interrompendo ogni contatto e sparendo con il denaro.
Le indagini, condotte dai Carabinieri della Compagnia di Sulmona, sono scattate in seguito a diverse denunce presentate da cittadini della zona. Tra i casi citati, un residente di Sulmona che avrebbe perso 1.400 euro, versati come anticipo per una Lancia Y mai consegnata, e un altro abitante della Valle Peligna raggirato per 900 euro.
Attraverso l'analisi dei flussi finanziari e il tracciamento dei conti correnti utilizzati per incassare le caparre, i militari sono riusciti a risalire all'identità dei tre presunti responsabili. Al termine delle indagini preliminari, il GUP Alessandra De Marco ha disposto il rinvio a giudizio per i tre imputati, difesi dagli avvocati Luigi D'Ignazio e Vittorio D'Angelo. Il processo, come riportato dalla fonte, inizierà il prossimo ottobre presso il tribunale di Sulmona.
