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Sclerosi Multipla, a Vasto una nuova terapia riduce i tempi di somministrazione da ore a minuti

Un'importante innovazione per i pazienti affetti da sclerosi multipla è stata introdotta presso l'unità operativa di Neurologia dell'ospedale "San Pio" di Vasto . Grazie a una nuova modalità di somministrazione di un f…
Sclerosi Multipla, a Vasto una nuova terapia riduce i tempi di somministrazione da ore a minuti

Un'importante innovazione per i pazienti affetti da sclerosi multipla è stata introdotta presso l'unità operativa di Neurologia dell'ospedale "San Pio" di Vasto. Grazie a una nuova modalità di somministrazione di un farmaco essenziale, i tempi per la terapia si sono ridotti drasticamente, passando da diverse ore a pochi minuti. Questa novità promette di migliorare notevolmente la qualità della vita dei pazienti seguiti dal centro vastese.

Il cambiamento riguarda l'anticorpo monoclonale Ocrelizumab, utilizzato nel trattamento della sclerosi multipla recidivante-remittente. Fino ad oggi, la somministrazione avveniva per via endovenosa, un processo che richiedeva una permanenza in ospedale di mezza giornata per i pazienti. La nuova procedura, invece, prevede un'iniezione sottocutanea della durata di soli dieci minuti.

Infermiere somministra farmaco a paziente
Photo: cottonbro studio su Pexels

Come riportato dall'agenzia di stampa ANSA, questa evoluzione rappresenta un passo avanti significativo per il Centro Sclerosi Multipla della Neurologia di Vasto, struttura di riferimento all'interno della ASL Lanciano Vasto Chieti che attualmente segue circa 200 pazienti. L'impatto principale è la riduzione del carico assistenziale e un'esperienza di cura più agile e confortevole.

Stefano Viola, direttore dell'unità di Neurologia di Vasto, ha sottolineato l'importanza del cambiamento:

"È un'innovazione importante che ci permette di offrire ai nostri pazienti un percorso più agile e veloce, in linea con l'impegno costante della nostra Azienda a essere sempre all'avanguardia nelle cure. Ringrazio la Direzione generale per averci messo a disposizione questa opportunità terapeutica."

A fargli eco è stato il direttore generale della ASL, Thomas Schael, che ha ribadito l'orientamento dell'azienda sanitaria verso un modello di sanità sempre più vicino alle esigenze del paziente:

"Siamo impegnati a costruire una sanità sempre più a misura di paziente e questa innovazione va in questa direzione, perché alleggerisce il peso della terapia e migliora la qualità del tempo di vita, che per noi ha un valore inestimabile."

L'adozione di questa nuova pratica terapeutica a Vasto si inserisce quindi in un percorso di modernizzazione e ottimizzazione delle cure, con benefici diretti e tangibili per i pazienti del territorio.

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Redazione Corriere Abruzzese

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