La Russa sulla sentenza Grandi Rischi: "A L'Aquila fu inventato il reato di speranza"
ROMA – A seguito della sentenza della Corte di Cassazione che ha assolto in via definitiva i membri della Commissione Grandi Rischi per le vicende legate al terremoto dell'Aquila del 2009, il Presidente del Senato, Ignazio La Russa , ha…
marzo 18, 2026... min lettura
ROMA – A seguito della sentenza della Corte di Cassazione che ha assolto in via definitiva i membri della Commissione Grandi Rischi per le vicende legate al terremoto dell'Aquila del 2009, il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha espresso una netta posizione sulla vicenda giudiziaria.
Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa ANSA, La Russa ha dichiarato che a L'Aquila i giudici "inventarono il reato di speranza". Il commento si riferisce all'impianto accusatorio iniziale, che secondo il Presidente del Senato era basato sull'idea che gli scienziati avessero fornito rassicurazioni alla popolazione, alimentando una speranza che si rivelò infondata.
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"Finalmente la ragione ha avuto il sopravvento", ha proseguito La Russa nella sua dichiarazione, sottolineando come la sentenza definitiva ponga fine a un lungo e complesso iter giudiziario. Il Presidente ha criticato quello che ha definito un approccio 'garantista' al contrario, dove per non incorrere in responsabilità si sarebbe dovuti "prevedere sempre il peggio".
La Russa ha interpretato l'assoluzione finale non solo come un fatto giuridico, ma anche come una vittoria per la scienza, liberata dal peso di un'accusa che, a suo avviso, ne minava le basi. La sua dichiarazione chiude idealmente un capitolo doloroso e dibattuto, che ha visto per anni contrapporsi le responsabilità della comunicazione scientifica e le esigenze della giustizia penale nel contesto di una tragedia nazionale.
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Redazione Corriere Abruzzese
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