Arriva una netta critica da parte di CIA-Agricoltori Italiani Abruzzo riguardo le misure contenute nel nuovo "Decreto Carburanti" varato dal Governo. L'associazione di categoria esprime preoccupazione per la gestione del credito d'imposta sul gasolio agricolo, considerato uno strumento fondamentale per la sostenibilità economica delle imprese del settore.
Secondo quanto comunicato dall'organizzazione, il provvedimento rappresenta un "passo indietro incomprensibile". La principale criticità sollevata riguarda la cancellazione del credito d'imposta per l'ultimo trimestre del 2022, un sostegno su cui molte aziende facevano affidamento per chiudere i bilanci. A questo si aggiunge la rimodulazione del contributo per il primo trimestre del 2023.
Il presidente regionale di CIA Abruzzo, Nicola Sichetti, ha definito la decisione una "doccia fredda per il settore agricolo". In una nota, Sichetti spiega che il nuovo decreto non solo elimina il beneficio per il periodo ottobre-dicembre 2022, ma riduce anche l'entità del sostegno per i primi tre mesi del nuovo anno. Il credito d'imposta, precedentemente fissato al 20%, verrebbe ora calcolato in base all'aumento delle accise, risultando in un importo notevolmente inferiore e, secondo l'associazione, insufficiente.
Questa modifica arriva in un momento particolarmente delicato per il comparto agricolo, già provato da un anno di rincari eccezionali su energia, fertilizzanti, mangimi e materie prime. "Le nostre aziende", ha sottolineato Sichetti, "stanno ancora affrontando le conseguenze di una crisi senza precedenti e necessitano di un supporto concreto e non di tagli agli aiuti".
La Confederazione si appella quindi al Governo affinché riconsideri la misura, cercando soluzioni immediate per non penalizzare ulteriormente un settore strategico per l'economia regionale e nazionale. L'auspicio di CIA Abruzzo è che si possano trovare le risorse necessarie per garantire la continuità del sostegno alle imprese agricole, tutelandone la competitività e la sopravvivenza.
