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Furfo Project, a Barisciano la presentazione delle indagini archeologiche 2025

BARISCIANO – Si terrà sabato 21 marzo 2026, alle ore 17:00, presso il Centro Polifunzionale di Barisciano, la presentazione pubblica dei risultati delle indagini archeologiche condotte nel 2025 nell'ambito del "Furfo Project"…
Furfo Project, a Barisciano la presentazione delle indagini archeologiche 2025

BARISCIANO – Si terrà sabato 21 marzo 2026, alle ore 17:00, presso il Centro Polifunzionale di Barisciano, la presentazione pubblica dei risultati delle indagini archeologiche condotte nel 2025 nell'ambito del "Furfo Project". L'incontro rappresenta un importante momento di restituzione e condivisione con la comunità locale delle scoperte emerse durante l'ultima campagna di scavo.

Il "Furfo Project" è un'iniziativa di ricerca scientifica nata dalla collaborazione tra l'Università degli Studi dell'Aquila e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di L'Aquila e Teramo. Il progetto si concentra sullo studio del territorio degli antichi Vestini, con un'attenzione particolare all'area del Pagus Furfensis.

Sito di scavo archeologico
Photo: Andrea Piacquadio su Pexels

Durante l'evento verranno illustrati i dati emersi dalle più recenti attività sul campo, che si sono focalizzate sull'area del tempio di età romana e sulla successiva chiesa altomedievale di Santa Maria di Furfo. Secondo quanto riportato dalla fonte, saranno inoltre presentati gli esiti delle indagini diagnostiche non invasive, come i rilievi geofisici, che hanno permesso di mappare le strutture sepolte senza ricorrere allo scavo diretto.

A presentare i risultati saranno il professor Alfonso Forgione, docente dell'Università dell'Aquila e direttore scientifico del progetto, e la dottoressa Maria Rita Copersino, funzionario archeologo della Soprintendenza e co-direttrice scientifica. È previsto l'intervento del sindaco di Barisciano, Fabrizio D'Alessandro, insieme ad altri rappresentanti istituzionali.

L'iniziativa si inserisce nel campo della cosiddetta "archeologia pubblica", con l'obiettivo di rendere il patrimonio storico e culturale accessibile a un pubblico ampio, coinvolgendo direttamente la cittadinanza nel processo di conoscenza e valorizzazione della storia del territorio. Il progetto ha visto anche la partecipazione di studenti provenienti da diverse università italiane e straniere.

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Redazione Corriere Abruzzese

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