Si è concluso con due condanne e due assoluzioni il processo per il fallimento del noto ristorante aquilano 'Oro Rosso'. Il Collegio del Tribunale dell'Aquila, presieduto dal giudice Christian Corbi, ha condannato per bancarotta fraudolenta i professionisti Walter D'Alessandro e Roberto Specchioli. Assolti invece, con la formula "per non aver commesso il fatto", gli altri due imputati, Pasquale Corriere e Giovanni Taddei.
Le pene inflitte sono di 4 anni e 6 mesi di reclusione per D'Alessandro e 4 anni e 3 mesi per Specchioli, come riportato dalla stampa locale che ha seguito il caso. La vicenda giudiziaria riguarda la gestione della società "Oro Rosso srl", dichiarata fallita dal Tribunale dell'Aquila l'11 aprile 2017.
Secondo l'accusa, sostenuta in aula dal pm Simonetta Ciccarelli, gli imputati condannati avrebbero commesso il reato di bancarotta fraudolenta per distrazione. Nello specifico, avrebbero dissipato beni societari a danno dei creditori, prelevando ingiustificatamente una somma complessiva di oltre 140mila euro dai conti correnti aziendali tra il 2012 e il 2014.
Oltre alla pena detentiva, il Tribunale ha disposto per D'Alessandro e Specchioli anche pene accessorie significative. Tra queste, l'interdizione perpetua dai pubblici uffici e il divieto per 10 anni di esercitare attività d'impresa commerciale e di ricoprire uffici direttivi in qualsiasi società.
