Sono ufficialmente partiti i lavori di messa in sicurezza e restauro dell'Eremo di Santa Lucia a Rocca di Mezzo, un prezioso sito di architettura rupestre situato in prossimità dei Piani di Pezza. L'intervento, finanziato con fondi del PNRR, è diretto dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di L'Aquila e Teramo.
L'eremo, parzialmente scavato nella roccia, rappresenta una testimonianza significativa del patrimonio storico e artistico del territorio. Al suo interno, la chiesa a navata unica custodisce un ciclo di affreschi risalenti al XIII secolo, di notevole interesse iconografico, che include raffigurazioni di santi e una rara rappresentazione della Trinità.
Da tempo, la struttura versa in condizioni di criticità a causa dell'instabilità della parete rocciosa sovrastante e del degrado degli affreschi, minacciati da infiltrazioni d'acqua e umidità che provocano efflorescenze saline. L'obiettivo del progetto è duplice: garantire la sicurezza del sito e preservarne il valore artistico.
L'intervento, dal costo complessivo di 120.000 euro, è finanziato nell'ambito della Missione 1 del PNRR, dedicata alla valorizzazione dell'identità dei luoghi. I lavori si articoleranno in due fasi. La prima, di carattere urgente, prevede il consolidamento e la messa in sicurezza della parete rocciosa per eliminare il rischio di crolli. Successivamente, si procederà con il delicato restauro conservativo delle pitture murali.
Come sottolineato dalla Soprintendente Cristina Collettini, il sito è "una preziosa testimonianza di architettura rupestre e pittura medievale". Il progetto mira a coniugare la tutela strutturale con quella conservativa. La funzionaria storica dell'arte e Responsabile Unico del Procedimento, Maria Carolina Nardella, ha precisato che la priorità assoluta è la messa in sicurezza della roccia, un'operazione propedeutica indispensabile per poter poi intervenire sugli affreschi, la cui superficie pittorica è particolarmente vulnerabile.
Il recupero dell'Eremo di Santa Lucia costituisce un passo importante per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale dell'Abruzzo aquilano, restituendo alla comunità un luogo di grande valore storico e spirituale.
