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Chieti

Caso 'Famiglia del Bosco', ispettori del Ministero a Palombaro per verifiche sull'istruzione parentale

Sono iniziate a Palombaro, in provincia di Chieti, le attività degli ispettori inviati dal Ministero dell'Istruzione per fare luce sulla situazione della cosiddetta 'famiglia del bosco'. L'ispezione, disposta dal ministro G…
Caso 'Famiglia del Bosco', ispettori del Ministero a Palombaro per verifiche sull'istruzione parentale

Sono iniziate a Palombaro, in provincia di Chieti, le attività degli ispettori inviati dal Ministero dell'Istruzione per fare luce sulla situazione della cosiddetta 'famiglia del bosco'. L'ispezione, disposta dal ministro Giuseppe Valditara, ha l'obiettivo di verificare il progetto di istruzione parentale per i due figli minori della coppia che da tempo vive in un'abitazione isolata alle pendici della Maiella.

L'intervento fa seguito a una richiesta formale del sindaco di Palombaro, Consuelo Di Martino, che ha descritto l'avvio dei lavori come improntato alla massima tranquillità. "Gli ispettori stanno lavorando con serenità e in un clima collaborativo", ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando come anche il padre dei bambini, Guido F., sia stato contattato nell'ambito delle verifiche.

Funzionari governativi in visita a un piccolo centro rurale.
Photo: Tima Miroshnichenko su Pexels

Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa ANSA, il sindaco ha ribadito la necessità di una "verifica oggettiva" sul percorso educativo dei minori. Sebbene l'istruzione parentale sia un diritto e un dovere dei genitori, la legge prevede che questa debba essere dimostrata e verificata per garantire il benessere e la corretta formazione dei bambini.

La vicenda si inserisce in un contesto legale già complesso. Nelle scorse settimane, il Tribunale per i minorenni dell'Aquila aveva emesso un decreto di sospensione temporanea della responsabilità genitoriale della coppia, nominando un tutore per i figli. La decisione dei giudici era basata su segnalazioni dei servizi sociali, che evidenziavano un potenziale "pregiudizio per la crescita psico-fisica" dei minori a causa del loro isolamento e della presunta mancanza di socializzazione e interazione con il sistema scolastico tradizionale. Il padre ha presentato ricorso contro tale provvedimento. Le operazioni degli ispettori ministeriali dovrebbero concludersi nella giornata odierna.

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Redazione Corriere Abruzzese

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