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Campli, porte aperte alla cultura: monumenti e musei visitabili gratuitamente

Il borgo di Campli, in provincia di Teramo, avvia un'iniziativa per rendere il proprio patrimonio storico e artistico completamente accessibile a visitatori e residenti. Con il progetto "A Campli ti sentirai come a casa tua!"
Campli, porte aperte alla cultura: monumenti e musei visitabili gratuitamente

Il borgo di Campli, in provincia di Teramo, avvia un'iniziativa per rendere il proprio patrimonio storico e artistico completamente accessibile a visitatori e residenti. Con il progetto "A Campli ti sentirai come a casa tua!", l'amministrazione comunale trasforma il centro storico in un museo a cielo aperto, garantendo l'ingresso libero e gratuito ai suoi principali luoghi di interesse.

L'obiettivo, come dichiarato dagli amministratori, è quello di eliminare ogni barriera, sia fisica che economica, per favorire un'esperienza culturale immersiva e diretta. I visitatori sono invitati a esplorare liberamente gli spazi, senza biglietti né orari rigidi, con la sensazione di essere accolti come a casa propria.

Monumento storico a Campli
Photo: Alessandro su Pexels

L'iniziativa coinvolge un circuito di notevole valore storico e culturale. Secondo quanto comunicato, le porte saranno aperte per i seguenti siti:

  • Il Palazzo Farnese, sede del Museo Archeologico Nazionale.
  • La Scala Santa, che concede l'indulgenza plenaria.
  • La Cattedrale di Santa Maria in Platea.
  • La Chiesa di San Paolo con la sua cripta.
  • La Casa del Medico e dello Speziale.
  • Il nuovo Museo della Memoria - NINA.

Il sindaco di Campli, Federico Agostinelli, ha descritto il progetto come un esperimento inedito di accessibilità culturale e turistica. L'idea è quella di offrire un'ospitalità che permetta al visitatore di sentirsi parte della comunità, libero di scoprire le bellezze del luogo senza filtri.

Sulla stessa linea si è espressa l'assessore alla Cultura, Melissa Galli, che ha sottolineato l'importanza di creare un legame emotivo tra il visitatore e il patrimonio culturale. L'iniziativa mira a trasformare la visita da una semplice fruizione passiva a un'esperienza personale ed emozionante, lasciando che siano gli stessi luoghi a raccontare la loro storia a chi li attraversa.

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Redazione Corriere Abruzzese

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