La Quinta commissione del Consiglio Regionale del Veneto, competente in materia di Sanità e Sociale, ha espresso parere favorevole sulla manovra di bilancio per il triennio 2024-2026. La decisione è stata annunciata al termine della seduta presieduta da Sonia Bressan (Lega-LV).
L'organo consiliare ha dato il via libera a tre provvedimenti chiave: il Progetto di legge n. 38 sulla "Legge di stabilità regionale 2024", il Progetto di legge n. 39 relativo al "Collegato alla legge di stabilità regionale 2024" e il Progetto di legge n. 40, che definisce il "Bilancio di previsione 2024-2026".
Secondo quanto riportato nella nota ufficiale del Consiglio Regionale, la manovra finanziaria per l'anno 2024 ammonta a un valore complessivo di circa 18 miliardi di euro. Una parte preponderante delle risorse, oltre 10 miliardi di euro, è destinata a finanziare la sanità regionale. I fondi rimanenti saranno impiegati per sostenere settori strategici come il sociale, le politiche per la non autosufficienza e i giovani, la cultura, lo sport e l'istruzione.
La presidente della Commissione, Sonia Bressan, ha commentato positivamente l'approvazione, definendo la manovra "imponente" e caratterizzata da "grande senso di responsabilità". Nel suo intervento, ha sottolineato come il bilancio sia stato redatto in un contesto complesso, segnato da costi energetici, inflazione e crisi internazionali. "Nonostante queste difficoltà, la Regione riesce a garantire e mantenere i servizi ai cittadini, alle famiglie e alle imprese del Veneto", ha dichiarato Bressan, secondo quanto si legge nel comunicato stampa.
La presidente ha inoltre precisato che la manovra non prevede un aumento della pressione fiscale. "Si va a intervenire con oculatezza, prudenza e rigore per continuare a dare risposte concrete ai bisogni dei nostri territori", ha aggiunto, definendo il Veneto una "regione virtuosa".
Con il parere favorevole della Quinta Commissione, l'iter dei provvedimenti di bilancio prosegue. I testi saranno ora esaminati dalla Prima Commissione, competente in materia di bilancio, prima di approdare in aula per la discussione e l'approvazione definitiva da parte del Consiglio Regionale, prevista entro la fine dell'anno.
